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Caro Babbo Natale, per Natale vorrei viaggiare

Chi non ha mai sognato di trascorrere il periodo di Natale facendo un bagno nel mare dei Caraibi, oppure festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo sugli atolli dell’Oceano Indiano? Da quasi due anni, molte delle possibilità di viaggiare fuori dai confini europei sono state bloccate a causa dell’emergenza sanitaria, ma da qualche tempo le restrizioni si sono finalmente allentate. Diversi paesi extra-UE permettono infatti ai turisti di tornare a popolare resort, città e parchi naturali con un po’ di attenzione in più del passato.

È un segnale davvero molto importante, perché sembra di vedere infine la luce in fondo al tunnel. A rendere possibile queste riaperture dei confini sono sicuramente i vaccini e le certificazioni come il Green Pass che escludono a priori i maggiori rischi per chi viaggia e non solo. 

Da fine ottobre 2021 i viaggiatori italiani possono tornare in alcune mete turistiche dopo le restrizioni imposte dalla pandemia, come i Paesi extra Ue dei corridoi turistici Covid-free o, da inizio novembre, negli Stati Uniti che riapriranno ai turisti completamente vaccinati.

L’ufficialità è arrivata con l’ordinanza del ministero della Salute, che istituendo i cosiddetti corridoi “Covid-free”, consente di andare in vacanza nei mesi invernali in alcune destinazioni (come Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto) seguendo regole precise e solo garantendo la massima sicurezza con un una polizza viaggi specifica.

L’obiettivo dei nuovi “corridoi”, come sono stati definiti dal Ministero delle Salute, è quello di offrire a chi viaggia per motivi di turismo delle procedure più snelle e controlli meno rigorosi (ma non per questo meno accurati) sia alla partenza che al rientro in Italia.

Per questo, sono state definite in via sperimentale solo alcune destinazioni che rientrano in questa fase iniziale. I viaggiatori dovranno sottoporsi infatti a due tamponi, uno prima di partire e uno al ritorno nel nostro Paese, ma in caso di esito negativo non dovranno restare in quarantena, evitando così di perdere giornate preziose al lavoro o in famiglia.

Finora era possibile recarsi in altri Paesi solo per motivi familiari, di salute o di lavoro, ma non per vacanza. Per evitare di dare il colpo di grazia a un settore – quello turistico – tra i più colpiti dalla pandemia, finalmente si è riusciti a trovare una soluzione.

Assicurazione viaggio obbligatoria

L’ordinanza non lascia spazio a dubbi: oltre a tutti i tamponi per verificare la negatività del soggetto, per partire è necessario dotarsi di una polizza viaggi.

Le regole sono talmente strette che sostanzialmente si potrà partire solo con viaggi organizzati da tour operator che possono gestire le strutture ricettive secondo le norme che richiede il ministero italiano.

Verso una nuova normalità

Per quanto le regole siano molte e le limitazioni significative, l’istituzione dei corridoi turistici resta una buona notizia. Da anzitutto la possibilità di tornare a viaggiare anche fuori dall’Europa, offre una boccata d’ossigeno al settore (tour operator e agenzie viaggi) e indirettamente pone l’accento su quanto sia importante la prudenza ogni volta che si viaggia, a partire da una polizza viaggi che copra ogni evenienza.



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