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Il mondo sconosciuto delle Assicurazioni

La conoscenza di base sul mondo delle assicurazioni in Italia è davvero molto bassa; è il risultato di un’approfondita indagine dell’Ivass con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata dalla Doxa. Nei primi mesi del 2021 il comparto delle assicurazioni italiane sulla vita ha registrato una crescita importante. Anche il ramo Danni, in particolare le polizze sulla salute e gli infortuni, segna un notevole incremento, soprattutto per quanto riguarda la domanda di prodotti online. Rinomate compagnie d’assicurazione beneficiano di questa tendenza e hanno presentato dei risultati trimestrali che superano le aspettative degli analisti. Nonostante questo contesto positivo gli italiani sono e restano dei «profani» in materia di assicurazioni. Con l’occasione sono state sondate le conoscenze assicurative di oltre 2000 stipulanti appartenenti a tutte le fasce d’età e alle diverse regioni italiane.

Grandi lacune e nozioni frammentarie

Il risultato dell’indagine dimostra in generale un’insipienza assicurativa della popolazione: le conoscenze in materia di coperture assicurative, premi versati o partecipazione individuale sono molto più limitate rispetto a quanto ritengono di sapere le persone intervistate. Nell’indagine si parla di una over-confidence degli stipulanti italiani che credono di avere approfondite conoscenze in materia di assicurazioni, tant’è che gran parte degli intervistati (60 per cento) è convinta di sapere tutto sulle polizze stipulate. Eppure le risposte alle domande dettagliate rivelano il contrario: solo il 14 per cento infatti è riuscito a dare risposte pertinenti. Ma c’è un dato ancora più preoccupante: il 69 per cento rinuncia a ulteriori spiegazioni o a informarsi ad esempio attraverso altri canali. L’analfabetismo domina anche nel caso dell’offerta diversificata di polizze per le quali si auspica in generale una maggiore trasparenza e formulazioni più semplici.

Scarse conoscenze di base

Per quanto riguarda le conoscenze di base e la conoscenza dei prodotti assicurativi degli intervistati, su una scala da 0 a 100, i ricercatori hanno assegnato un punteggio pari rispettivamente a 40,6 e 20,1. Sorprendentemente, dall’inchiesta risulta che gli abitanti delle città medio-grandi dimostrano una conoscenza più approfondita delle loro assicurazioni rispetto a chi vive nei grossi centri o in quelli più piccoli. L’indagine non riguarda solo le conoscenze delle assicurazioni stipulate ma anche la fiducia che le persone intervistate ripongono nelle loro compagnie d’assicurazioni e nei loro consulenti e che caratterizza soprattutto gli over 65, mentre i più giovani effettuano le loro scelte in base alla qualità dell’offerta.

La propensione al rischio degli italiani è minima, ma, stando al sondaggio, varia a seconda delle fasce d’età e delle regioni. Sono soprattutto i più giovani a dimostrare un’avversione al rischio che nel Nord Ovest dell’Italia è maggiore rispetto alle restanti aree geografiche. «Maggiore è il grado di scolarizzazione, minore è la propensione al rischio»; viene inoltre lamentata la scarsa efficienza della comunicazione assicurativa.

Le conoscenze piuttosto limitate in merito alle polizze o all’assicurazione in genere e l’eccessiva fiducia nelle proprie conoscenze cela il rischio di prendere decisioni poco efficienti. In breve, in Italia la cosiddetta «alfabetizzazione assicurativa» è ancora allo stato embrionale.

Le preoccupazioni maggiori

Fra le maggiori preoccupazioni degli intervistati (76 per cento) rientra il loro stato di salute, il timore di eventuali infortuni o future malattie. Eppure appena il 10 per cento ha sottoscritto un’assicurazione malattie privata e solo il 20 per cento è titolare di un’assicurazione infortuni. Scarseggiano anche le polizze per catastrofi naturali; in questo ambito le differenze fra aree geografiche sono ancora più marcate: mentre al Nord d’Italia il 20 per cento degli intervistati ha sottoscritto un’assicurazione specifica, al Sud la quota degli stipulanti è di appena 4,6 per cento. In generale sono tutti d’accordo sul fatto che la cultura assicurativa a livello nazionale debba essere corroborata. Perché per l’economia e la società l’importanza del ruolo del settore assicurativo è indiscussa.

Conclusioni: La conoscenza dell’ambito assicurativo è sotto la sufficienza

A partire dagli indici di conoscenza assicurativa, fiducia, avversione al rischio, logica assicurativa ed efficacia della comunicazione assicurativa è stato costruito un indice generale di assicurazione che ammonta a 54,0. Gli italiani, pertanto, sembrano essere ben lungi dalla sufficienza per quanto riguarda la conoscenza assicurativa. La situazione appare più critica per le donne, rispetto agli uomini. Le donne, infatti, raggiungono un punteggio medio di 32,5 (rispetto al 49,3 degli uomini).
La realtà è che in ambito assicurativo ci sono ancora tanti preconcetti, tante convinzioni errate e pregiudizi. Eppure sta diventando una parte sempre più importante delle nostre vite e se ancora non ce n’eravamo accorti, il coronavirus ci ha fatto capire come gli imprevisti siano sempre in agguato.

Affidarsi a operatori competenti e trovare le polizze migliori oggi può fare la differenza per avere un futuro più sereno.

UnipolSai Assicurazioni S.p.A. è la Compagnia assicurativa multiramo del Gruppo Unipol, leader in Italia nei rami danni, in particolare nell’RCAuto. Fortemente attiva anche nei rami Vita, con oltre 10 milioni di Clienti occupa una posizione di assoluta preminenza nella graduatoria nazionale dei gruppi assicurativi.

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