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Investimenti: “Cigni neri” nei mercati finanziari. Cosa sono e come tutelarsi

Vi sarà certamente capitato di leggere o di sentire qualcuno parlare riferendosi alla teoria del cigno nero almeno una volta nella vita. Di cosa si tratta e perché alcuni analisti la associano oggi alla pandemia da Covid-19?  

Nel saggio diventato best seller internazionale dal titolo “Il cigno nero. Come l’improbabile governa la nostra vita”, pubblicato in italiano da Il Saggiatore nel 2007, Nassim Nicholas Taleb, filosofo e matematico libanese, utilizza questa metafora per descrivere eventi inaspettati di grande portata e grandi conseguenze, e il loro ruolo dominante nella storia.  

In pratica, secondo la teoria di Taleb, le caratteristiche che descrivono un “Cigno Nero” sono: 

  • L’importanza sproporzionata di determinati eventi di grande impatto, difficili da prevedere e molto rari, che esulano da ciò che normalmente ci si attende in campo storico, scientifico, finanziario e tecnologico. 
  • L’impossibilità di calcolare con metodi scientifici la probabilità di tali eventi rari e carichi di conseguenze (a causa della natura stessa delle probabilità molto piccole). 
  • Le distorsioni psicologiche che impediscono alle persone (sia come individui sia come collettività), di cogliere l’incertezza e il ruolo enorme degli eventi rari nell’andamento della storia. 

Questa teoria è applicabile a qualsiasi campo dell’esistenza: ad esempio fu un “Cigno Nero” la caduta di un asteroide sulla Terra che determinò l’estinzione dei dinosauri. Venendo a tempi più recenti può ritenersi un cigno nero l’avvento di Internet 

Più specificamente nel mondo della finanza si considerano cigni neri tutti gli eventi non riconducibili alle normali dinamiche del ciclo economico, causate da eventi inaspettati, che determinano immediate e rapidissime oscillazioni delle quotazioni e sconvolgimenti degli andamenti economici. In questi primi 20 anni del nuovo millennio possono considerarsi cigni neri, gli attacchi alle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre 2001 e la recente pandemia di Coronavirus. In senso stretto si potrebbe obiettare che entrambi gli eventi non erano del tutto inaspettati ma, di certo, l’impatto che hanno avuto sull’economia e sulla finanza ha dimostrato che nessuno era realmente preparato e si aspettava che accadessero. 

Cosa possiamo fare in quanto cittadini e investitori per tutelare i nostri beni e il nostro portafoglio? Conoscere la storia finanziaria recente certamente ci rende più consapevoli, allo stesso tempo, dobbiamo abituarci all’idea che in un’economia globale e interconnessa, i rischi inerenti ai mercati non possono essere mai del tutto azzerati.  

Ecco che prudenza, diversificazione degli investimenti copertura dei rischiribilanciamento dei portafogli monitoraggio sono necessari almeno per contenere gli shock non prevedibili. Per non farsi trovare impreparati alle variabili delle prossime settimane in seguito allo scoppio della pandemia, è già possibile ricorrere a prodotti presenti già sul mercato assicurativo, delle polizze miste innovative e flessibili che permettono di diversificare gli investimenti e di avvicinarsi al mondo finanziario senza rinunciare alla garanzia su una parte del capitale investito. 

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