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Nuove disposizioni per la scatola nera

Nel mondo delle auto commerciali succede spesso: tecnologie inventate per le gare di Formula 1 o per altro tipo di veicoli come gli aerei, diventano poi comuni nelle auto che guidiamo tutti i giorni. È il caso della scatola nera, il dispositivo che registra i dati di andamento del veicolo che possono essere recuperati in caso di incidente.
Una normativa europea ha decretato che questa sarà obbligatoria su tutte le auto prodotte a partire dal 6 luglio 2022.

La scatola nera e l’assicurazione.

Di scatola nera abbiamo parlato spesso: è infatti diventata comune negli ultimi anni.
Molte compagnie assicurative offrono polizze legate a questo strumento che monitora lo stile di guida, il principio alla base è che il guidatore tenderà ad avere uno stile di guida più prudente e a fare meno incidenti.
Mediamente si calcola che ad oggi circa il 20% delle auto monta già una scatola nera fornita dall’assicurazione.

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La scatola nera proposta dall’Ue

Non si tratta dello stesso dispositivo che diventerà obbligatorio su ogni auto. Ci sono piccole differenze ma sostanziali.
Si chiama in realtà “Registratore di dati di evento” (in inglese Event data recorder o EDR) ed è in grado di registrare e memorizzare una serie di dati per un intervallo di tempo compreso tra gli istanti immediatamente precedenti e quelli immediatamente successivi a un incidente.

La velocità, la frenata, la posizione e l’inclinazione del veicolo rispetto alla strada, lo stato e la frequenza di attivazione di tutti i sistemi di sicurezza attiva e di prevenzione degli incidenti presenti sul mezzo. Importante: la scatola nera o EDR non sarà disattivabile dal conducente e i dati registrati saranno protetti da manipolazioni e abusi.

Quali dati si trovano nella Scatola Nera?
– I dati immagazzinati nella memoria della blackbox riguarderanno:
– velocità del veicolo;
– frenata, posizione e inclinazione del veicolo sulla strada;
– stato e frequenza di attivazione di tutti i sistemi di sicurezza del veicolo;
– sistema eCall di bordo basato sul servizio 112;
– attivazione del freno e qualsiasi altro parametro di input pertinente dei sistemi di bordo di sicurezza attiva e di prevenzione degli incidenti.

Gli Adas saranno tutti obbligatori?

Entro il 2024 saranno obbligatori anche i cosiddetti Adas (Advanced Driver Assistance System), i dispositivi ausiliari di sicurezza attiva e passiva alla guida.
I sistemi Adas obbligatori dal 2022 sono:
controllo adattivo della velocità;
rilevamento della stanchezza del conducente;
avvio del motore dopo etilometro;
frenata automatica di emergenza;
registrazione dati in caso di incidente (scatola nera);
mantenimento attivo della corsia di marcia;
anticollisione con pedoni e ciclisti.

Sì, ma la Privacy?

Secondo Bruxelles, la gestione dei dati dovrà essere tale da non permettere di identificare né il singolo veicolo, né il proprietario conservando inoltre le informazioni per un tempo limitato.
Inutile specificare che in caso di sinistro, le Forze dell’Ordine avranno facoltà di accedere a questi dati per ricostruire le dinamiche dell’incidente.

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