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Un condominio sicuro è un condominio felice!

Non di rado tra le notizie di cronaca appaiono titoli sonanti di incendi o incidenti che coinvolgono un fabbricato. Non di certo un fulmine a ciel sereno in un Paese come il nostro, dove la tutela del territorio non viene seguita come dovrebbe. La polizza condominio, conosciuta spesso come Polizza Globale Fabbricato, rappresenta la formula assicurativa studiata appositamente al fine di mettere al sicuro chi vive all’interno di un condominio dalle conseguenze dei danni che potrebbero vederlo coinvolto. Le abitazioni che lo compongono o le zone comuni, infatti, non occasionalmente sono oggetto di accadimenti tali da provocare danni, a volte di non trascurabile misura. Basti pensare ad esempio ai problemi che sono capaci di causare incendi o allagamenti, soprattutto se di larga portata.

Il condominio, a sua volta, può ritrovarsi a dover sopportare la responsabilità dei danni causati dal fabbricato stesso, come ad esempio la caduta delle parti di un cornicione. In casi simili, è proprio questa polizza, non obbligatoria, a porre rimedio a conseguenze molto rilevanti per le finanze dei vari condomini. La polizza condominio viene stipulata con il preciso compito di offrire il massimo di tutela al condominio in relazione alle responsabilità civili derivanti da questi eventi traumatici, andando a coprire i danni che possono essere causati dall’edificio e quelli che invece vanno a ricadere su di esso. Ipotesi tutt’altro che remote e che quindi andrebbero sicuramente prevenute.

Cosa include?

La polizza condominio è pensata in particolar modo per coprire:
– i danni causati da parti comuni del fabbricato non solo ai condomini, ma anche a terzi;
– i danni eventualmente provocati dalle proprietà esclusive dei condomini, come ad esempio la rottura delle tubazioni private.

Per quanto riguarda le coperture essenziali, sono invece di due tipi:
– responsabilità civile per gli eventuali danni riportati da prestatori d’opera la cui causa sia appunto da ricondurre al fabbricato o all’uso delle sue parti comuni;
– incendio, volta anche a coprire i danni provocati da fenomeni atmosferici come un fulmine, oppure eventuali esplosioni.

Un capitolo a parte è poi quello riservato alle garanzie aggiuntive, altra sezione che non andrebbe mai sottovalutata, proprio in considerazione della notevole vastità della casistica. Un’ eventualità da considerare con molta attenzione è quella rappresentata dalla ricerca dei guasti, un’ ipotesi congegnata proprio al fine di dare copertura ai costi legati alla ricerca dei motivi che hanno causato danni. Nelle località di montagna sarebbe poi consigliabile tutelarsi dai danni derivanti dalle forti nevicate. Si tratta comunque sempre di tutele che coprono il caso di responsabilità civile, ovvero quando il fabbricato abbia dato origine ad un danno verso terzi. Non valide dunque ove il danno abbia avuto i suoi effetti sul caseggiato. Anche il discorso relativo ai massimali è di notevole rilievo. Un’assicurazione funzionante deve essere in grado di coprire anche ipotesi gravi come quella rappresentata dal decesso di una terza persona derivante da cause accidentali. Naturalmente la compagnia assicurativa che sottoscrive il contratto non è tenuta a risarcire l’eventuale danno che sia stato dovuto da incuria e mancato intervento da parte del condominio.

Come funziona l’assicurazione condominio

A sottoscrivere il contratto con l’assicurazione è l’amministratore del condominio il quale è naturalmente tenuto ad ottenere una delibera da parte dei condomini e va sottolineato che la decisione assembleare deve rispettare quanto previsto dall’articolo 1136 del Codice Civile, ovvero deve essere stata votata dalla metà della maggioranza degli intervenuti, i quali a loro volta devono costituire una rappresentanza di non meno del 50% del valore del fabbricato. Sarà lo stesso amministratore a inviare poi la richiesta di indennizzo all’assicurazione nel caso di un sinistro.

Un modo aggiuntivo di tutelarsi da parte dei condomini è poi quello di richiedere una copia del contratto sottoscritto con l’assicurazione all’amministratore. In alcuni casi, infatti, la sottoscrizione della polizza risale ad epoche lontane e i massimali potrebbero essere stati resi inadeguati dall’avanzata del tempo, prevedendo cifre diventate basse.
La richiesta di una copia della polizza sottoscritta, può servire anche a sincerarsi del fatto che le ipotesi previste siano in grado di offrire vere certezze. Nel caso si pensi che manchi qualcosa, si può infatti provvedere a stipulare una polizza aggiuntiva, evitando naturalmente che si presentino deleterie sovrapposizioni tra le due assicurazioni.

Quanto costa la polizza condominio?

Per quanto concerne il discorso legato ai costi, naturalmente essi variano non solo a seconda della compagnia che viene selezionata per la firma del contratto, ma anche sulla base di una serie di fattori, come:
– le coperture che vengono ad essere inserite a livello contrattuale;
– i massimali che vengono indicati dal condominio interessato;
– i dati relativi al fabbricato, ovvero le sue dimensioni, la sua anzianità, il numero delle abitazioni che lo compongono, l’eventuale presenza di parchi condominiali e il comune in cui esso è stato eretto.

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