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Veicolo in panne? Nel futuro potrebbe bastare un click per ripararlo!

Il Digitale sta cambiando la nostra vita quotidiana e a breve potrebbe anche cambiare il mondo dell’auto.

Molti esperti sono convinti che presto le nuove auto prodotte saranno dotate, già di base, di una connessione che permetta al veicolo di connettersi a internet, ma soprattutto di avere anche software capaci di tenere sotto controllo tutti gli strumenti equipaggiati sul veicolo così come da un computer possiamo regolare il funzionamento di una stampante.

I benefici delle nuove tecnologie

Un tempo quando l’auto era in panne erano in molti gli automobilisti capaci di ripararla anche senza essere meccanici. È la classica scena da film per cui c’è un’auto in panne sul ciglio della strada, il protagonista apre il cofano e con un paio di rammendi ben assestati riesce a rimettere in moto il mezzo.

Questa scena oggi sarebbe impossibile se non ridicola, la maggior parte dei meccanismi che regolano il funzionamento dell’auto sono elettronici e aprendo il cofano sì e no si riescono a distinguere le parti; ripararle è ormai diventato un lavoro da specialisti che collegano l’auto ad apparecchiature computerizzate capaci di fare una diagnosi precisa.

A una connessione sempre più spinta puntano le case automobilistiche, soprattutto per i veicoli elettrici che sono meno “meccanici” di quelli ad alimentazione termica.

Questo tipo di approccio apre la strada a una straordinaria possibilità: se siamo alle prese con un guasto e abbiamo un’auto connessa alla rete, nulla impedisce che il guasto possa essere diagnosticato e riparato da remoto, con un meccanico 2.0 che interviene da chilometri di distanza.

A patto che non sia una ruota forata, per questo tipo di rottura credo non ci sarà mai software che tenga.

Problemi e opportunità

I rischi di un’auto iper-connessa sono gli stessi che stiamo vivendo con uno smartphone sempre in tasca: l’erosione della privacy è evidente e se gestiti male questi strumenti possono costituire una violazione dello spazio privato.

La polemica è un po’ sterile visto che ovunque andiamo ormai abbiamo con noi un computer dotato di gps che sa esattamente e costantemente quello che stiamo facendo, che analizza e impara i nostri gusti e ci propone pubblicità mirata.

Dall’altra parte ci sono opportunità importanti sul fronte assicurativo. Le compagnie più all’avanguardia possono sicuramente pensare a prodotti sempre più sofisticati e personalizzati.

È un po’ quello che è successo con la scatola nera che registra la nostra guida e offre dati certi alla compagnia per stabilire il livello di rischio, se portiamo questo ragionamento all’ennesima potenza con strumentazioni avveniristiche sulla nostra auto, possiamo immaginare una polizza talmente tagliata sulle nostre caratteristiche da diventare unica, come un abito su misura.

Questo può essere un vantaggio per tutti perché più una compagnia riesce a calcolare i possibili costi, più può offrire un prezzo conveniente.

Forse non tutti possono cambiare la storia, ma c’è una sfida che aspetta ognuno di noi. Nel 2004 la Unibox di Unipolsai, la scatola nera con GPS installata sull’autoveicolo – ha rivoluzionato, con l’ingresso della telematica, il settore assicurativo. Una sfida importante che ha significato uno sconto sul premio delle polizze e un supporto in caso di incidenti e furti. Da allora i servizi innovativi di ultima generazione a portata di cellulare tramite l’App Unipolsai si sono moltiplicati. Offre la possibilità di gestire i servizi collegati alla Unibox, di chiamare il carro attrezzi e di seguirne l’arrivo sulla mappa, denunciare un sinistro e monitorare lo stato della pratica o ricevere un SMS quando la propria automobile si accende o si muove e molto altro.

Inizia anche tu a far parte della rivoluzione!



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