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Verso la fine del Bonus Malus: le proposte di Ivass e Ania

Siamo sulla soglia di una rivoluzione per il settore delle assicurazioni auto, almeno è ciò che sperano Ivass e Ania, rispettivamente l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici.

In queste ultime settimane, a far discutere sono le attuali regole alla base della RC Auto, Ivass e Ania chiedono una riforma del processo bonus-malus.

Cosa sono le regole bonus-malus

Le assicurazioni RC Auto nella maggior parte dei casi sono regolate dal meccanismo bonus-malus,  ovvero da un insieme di regole atte ad incentivare i comportamenti virtuosi dell’automobilista. In sostanza, ogni anno il premio assicurativo viene rivisto dalle compagnie, con costi più bassi se durante i 12 mesi precedenti non si sono provocati incidenti, oppure più alti quando ci si è resi protagonisti di uno o più sinistri con colpa.

Alla base delle regole bonus-malus, non applicabili sono nei rari casi delle assicurazioni RC auto con franchigia, ci sono le classi di merito che vanno dalla 1, la migliore e la più economica, alla 18, la peggiore e quindi la più costosa. Ogni anno trascorso senza incidenti con colpa migliora la propria classe di merito di una posizione, mentre in caso di sinistro il peggioramento è di ben due classi.

Perché secondo Ivass e Ania serve una riforma 

Il presidente dell’Ivass, in un recente intervento all’assemblea annuale dell’Ania ha sottolineato come il meccanismo del bonus-malus non sia più attendibile per la misurazione del rischio della guida, ribadendo inoltre la necessità di rivedere anche la Convenzione per il risarcimento diretto. Secondo Signorini, infatti, nonostante i passi avanti fatti in tema di danni micro-permanenti e con la digitalizzazione dei documenti, senza dimenticare la novità della scatola nera, si sono registrati altri provvedimenti che hanno accelerato l’obsolescenza delle attuali regole di funzionamento del sistema bonus-malus rendendolo di fatto non più idoneo a misurare il rischio della guida.

Se l’Ivass si è detta pronta a discutere di questi temi con le compagnie e i consumatori, in un tavolo congiunto, proprio le principali associazioni a tutela dei diritti dei consumatori non si sono fatte attendere ed hanno respinto al mittente l’invito. Emblematica è stata la risposta di Massimo Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, affidata all’agenzia Ansa: Siccome ormai, secondo i dati Ania relativi al 2019, l’84% degli assicurati è in prima classe di bonus-malus, allora propongono di revisionare il meccanismo. La partita è comunque aperta e della riforma del meccanismo bonus-malus ne sentiremo ancora parlare a lungo.

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