fbpx

Viaggi e passaporto verde: come funziona?

Il conto alla rovescia per l’estate è iniziato: viaggia sicuro con UnipolSai InViaggio

Ahhh l’estate, il periodo dell’anno in cui si sognano drink freschi gustati in spiagge paradisiache e il mare cristallino della Sardegna, passeggiate nei verdi boschi che circondano castelli incantati della Baviera, escursioni trekking sulle vette mozzafiato dell’Austria. Anche quest’anno è partito il conto alla rovescia per l’estate 2021, la stagione in cui molti italiani prediligono viaggi e vacanze sia in patria che non. Si sperava in una vaccinazione massiva che concedesse più libertà, come è successa in Israele, ma i vari ritardi e problemi incorsi hanno avuto ripercussioni sull’andamento. Rimangono comunque positivi i vertici dell’organo europeo, risoluti a vaccinare il 70% della popolazione europea contro il Covid19 intorno il mese di Luglio.
Entro l’estate arriverà l’immunità di gregge in ogni Stato dell’Unione europea, rivela Mario Draghi. Ovviamente si fa riferimento ad ogni singolo Paese, e quindi anche all’Italia, la cui immunità, tra le previsioni di esperti e politici, oscilla tra inizio e fine estate.
La commissione UE, inoltre, sta lavorando alla proposta di un “passaporto verde”, ovvero un passaporto vaccinale digitale che dovrebbe mettere in sicurezza e facilitare la libera circolazione dei cittadini consentendo viaggi e spostamenti in tutti gli stati membri dell’unione, compresi Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

Come funziona il passaporto vaccinale europeo?

Il certificato sarà gratuito, redatto nella lingua nazionale del richiedente e in inglese, in forma cartacea o elettronica e si baserà su un codice QR contenente una firma digitale per proteggerlo dalla falsificazione. Per ottenerlo sarà necessario attestare che:

– la persona sia stata vaccinata per il Covid19;
– abbia effettuato un test, con risultato negativo, al Covid19;
– sia guarito dal Covid19.

Il passaporto verde conterrà solamente le informazioni necessarie come il nome, la data di nascita, la data di rilascio, i dati rilevanti sul vaccino/test o guarigione e un identificatore unico. Non potrà essere registrato dai paesi visitati, ai fini della verifica verrà controllato solamente chi lo ha emesso e firmato e la sua validità ed autenticità. Tutti i dati sanitari, quindi, rimarranno nello stato membro che ha emesso il certificato tutelandone la privacy, la sicurezza e la protezione.

Il dibattito in Italia

In Europa l’idea del passaporto vaccinale è fortemente sostenuta, specialmente dai paesi a forte vocazione turistica, anche le compagnie aeree e gli operatori del settore turistico sono schierati a favore dell’iniziativa. L’Italia, in quanto paese turistico per eccellenza, propone con sempre maggior insistenza la possibilità di usufruire di app o pass vaccinali per confermare l’avvenuta vaccinazione, con lo scopo di entrare liberamente nei bar, ristoranti, hotel, aeroporti ecc.

Molte regioni si sono già dimostrate favorevoli e lo ritengono uno strumento indispensabile per consentire le riaperture e recuperare il troppo tempo perso a svantaggio dell’economia.

Come “coprirsi le spalle”

In questo scenario appare sempre più necessario munirsi di un assicurazione viaggi, qualsiasi sia la nostra meta prescelta. Anche se restiamo in Italia non possiamo sottovalutare gli imprevisti che caratterizzano questa pandemia, è bene prevenire e trovare la polizza che fa più al caso nostro. UnipolSai InViaggio può essere la risposta! Utile a tutelarci contro l’annullamento del viaggio per motivi di salute personali, per disposizione delle autorità o irregolarità sui documenti. Valida in tutto il mondo, può salvaguardarci dal rischio di fermo sanitario durante il soggiorno, nel caso si debba essere costretti a prolungare la permanenza con l’obbligo di quarantena.

Viaggia sicuro, UnipolSai è con te! 😉



NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!